Jan 28

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Ieri, il 27 gennaio, era la giornata della memoria in ricordo delle vittime di quella che probabilmente è stata una delle più terribili barbarie della storia dell’umanità, l’Olocausto. Nel giro di pochissimi anni, il regime nazista pianificò scientificamente l’infame sterminio di quasi 19 milioni di persone innocenti, come gli oppositori politici, oppure quelli che la follia nazista considerava inferiori: ebrei, omosessuali, Rom, Sinti, Testimoni di Geova e portatori di handicap.

L’Italia fascista, a dispetto di quanto sostenuto dai revisionisti, si rese complice di quel massacro, prima con le leggi razziali del ‘38 e, dopo l’8 settembre ‘43, con le deportazioni di massa. La giornata della Memoria, tuttavia, non deve ridursi a mero momento di ricordo e cordoglio per le vittime dell’Olocausto, ma deve essere anche un’occasione per riflettere sulle tante stragi di innocenti che, quotidianamente, si verificano nel mondo. Dalla guerra del Darfur ai conflitti in Iraq e in Afghanistan, dalle tante guerre civili che sconvolgono nel silenzio della comunità internazionale i paesi del cosiddetto Terzo mondo, per arrivare ai recenti fatti accaduti nella striscia di Gaza. Proprio in relazione a quest’ultimo conflitto, spesso chi ha condannato l’intervento militare di Israele è stato tacciato di antisemitismo.

Naturalmente, la realtà delle cose non è quella: criticare la politica dello stato d’Israele è cosa ben diversa dal propugnare l’antisemitismo, ed è per questo che vogliamo ancora una volta manifestare la nostra solidarietà agli abitanti del ghetto ebraico di Roma, che negli scorsi giorni sono stati vittime di episodi di razzismo compiuti dai neofascisti.

Contro chi distorce la storia per i propri interessi, contro ogni forma di revisionismo, affinché il ricordo e la memoria di quanto accaduto possano impedire che altre vittime innocenti facciano le spese della follia dell’uomo.

Jan 20

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Fin dall’inizio l’Unione degli Studenti ha espresso la propria contrarietà alla “reintroduzione” del voto in condotta, che ci è sembrato essere solamente un provvedimento “spot”, mirato ad illudere che basti un voto per eliminare il problema sociale del cosiddetto “bullismo”. Abbiamo da subito denunciato i limiti di questo provvedimento e la possibilità che venisse usato da professori e presidi autoritari come strumento di repressione della libera manifestazione di pensiero (come, in effetti, spesso si è già verificato negli scorsi mesi). In seguito all’approvazione del decreto 137 nonostante le molte proteste del mondo studentesco e della scuola tutta – ci siamo battuti per una rapida approvazione di un decreto che circoscrivesse i casi in cui può essere data l’insufficienza in condotta (e quindi la bocciatura), almeno per limitare i danni del contestato provvedimento.
°Il 16 gennaio scorso il ministero ha emanato il decreto che definisce i criteri per l’applicazione della nuova normativa sul voto in condotta. L’emanazione di questo decreto, previsto dalla legge, risulta tardiva (16 gennaio 2009) in quanto in molte scuole già si sono svolti gli scrutini intermedi che, quindi, in alcuni casi hanno affibbiato voti in condotta senza garanzie e tutele per gli studenti.
Risultano assenti, inoltre, reali misure di prevenzione. La realizzazione di queste è lasciata unicamente alle scuole, in grado di combattere alla radice i fenomeni di disagio degli studenti nella scuola. Il Ministro Gelmini sembra essere più attento a strumenti quali le telecamere nelle scuole (come afferma in un intervista al Giornale il 19/1/09) che non a progetti didattici e culturali ampi, che vedano il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti stessi.

°Questo decreto dimostra il fatto che la forza delle mobilitazioni è stata in grado di fermare parzialmente la Gelmini ma non basta, bisogna continuare la lotta in ogni scuola per bloccare il processo di distruzione della scuola pubblica!

Scarica la scheda in allegato per conoscere i contenuti del decreto cliccando qui


Jan 8

Finalmente il nuovo sito dell’Unione Degli Studenti Genova è pronto. Ora abbiamo un mezzo ancora migliore con cui lavorare, portare avanti le nostre lotte e divertirci. Il sito internet oggi più che mai è un utilissimo strumento d’informazione.

Gli articoli sono commentabili, lo aggiorneremo spesso e ci saranno tutte le informazioni sulle assemblee e altro ancora. Potremo postare anche le foto delle nostre iniziative.

A presto!