Mar 12

Oggi 100 mila studenti si sono mobilitati in tutta Italia, dimostrando una partecipazione a 360 gradi sui temi della scuola, dell’università e del lavoro.

A Genova centinaia di studenti sono scesi in piazza, unendo la loro voce a quella dei lavoratori!

Gemellaggio di piazza con i compagni e le compagne del sindacato studentesco francese Union Nationale Lycéenne, che hanno manifestato nelle più importanti città transalpine.
E’ fondamentale per noi collegare la protesta e le nostre proposte con quelle degli altri studenti europei”, sostiene Stefano Vitale dell’ esecutivo nazionale UdS. “Al giorno d’oggi – continua Vitale - molte decisioni, anche sulla scuola, sono prese a livello sovranazionale e molti governi, come quelli di Francia e Italia, stanno adottando politiche simili di smantellamento della scuola pubblica contro le quali gli studenti devono fare fronte comune”.

Questa però vuole essere solo la prima delle date di questa primavera che ci vedrà pienamente attivi, insieme ai compagni e le compagne di Link-Coordinamento Universitario.

Parte ufficialmente con lo sciopero generale il percorso di costruzione, denominato “AltraRiforma“, che punta al coinvolgimento elaborativo di tutti i cantieri collettivi di discussione e rappresentanza dentro e fuori gli istituti. Percorsi elaborativi per un proposta organica di cambiamento non solo della struttura didattica e amministrativa del sistema scolastico, ma anche il trampolino di lancio di un dibattito pubblico sulla funzione sociale della formazione e della cultura che possa investire tutte le componenti che si stanno opponendo ormai da anni contro i tagli programmati dal Ministero dell’Istruzione.

Oggi 12 marzo le studentesse e gli studenti hanno dato prova di continuità e maturità nella gestione delle mobilitazioni, segno che il movimento studentesco è vivo più che mai.

Nel prossimo Coordinamento Nazionale dell’Unione degli Studenti che si terrà a Milano il 20 e 21 marzo, si discuteranno le modalità e le forme per il proseguimento della lotta.

CI VOGLIONO IGNORANTI…CI AVRANNO RIBELLI!

Mar 5

Negli ultimi mesi il governo Berlusconi ha dichiarato esplicitamente, attraverso specifici provvedimenti, le proprie intenzioni: affamare la scuola pubblica, rendere definitivamente private le università e cancellare la ricerca libera dal territorio nazionale”. Gli ultimi provvedimenti ministeriali descrivono la volontà di rendere la scuola e l’università uno strumento funzionale alle logiche del profitto di pochi, privando un’enorme fetta di popolazione della possibilità di costruirsi un futuro. Ne sono un segno evidente i provvedimenti di riordino delle scuole superiori e il ddl Gelmini sull’università, che rispondono alla sola logica dei tagli, senza rispondere a reali progetti educativi e di investimento nel futuro del Paese.

Nella provincia di Genova le scuole hanno chiuso i bilanci in passivo.

Vogliamo elaborare un “AltraRiforma” della scuola e dell’università, che metta al centro le proposte e le reale esigenze degli studenti, a partire dal diritto allo studio, la didattica, le rappresentanze studentesche. Chiediamo una legge quadro nazionale sul diritto allo studio con un fondo straordinario di finanziamento che possa delineare per tutte e venti le regioni del nostro Paese una cornice comune di offerta formativa e un reale accesso ai percorsi scolastici e universitari per tutte e tutti, a prescindere dalle condizioni economiche di partenza. Solo con efficaci provvedimenti sui trasporti, sulla casa, sui libri, sulle mense, sui consumi culturali si può costruire la formazione dei «capaci e meritevoli».

“Ci vogliono ignoranti, ci avranno ribelli!”

corteo

venerdì 12 marzo

piazza caricamento

ore 9.00