Sep 14

La sequenza degli attacchi all’informazione non asservita si è fatta sempre più fitta. Dai continui attacchi a Repubblica e al gruppo l’Espresso, la recente richiesta di danni a “L’Unità” fino alle “manganellatede “Il Giornale”, di proprietà della famiglia di Berlusconi, contro il direttore de “L’Avvenire”: tutti giornali scomodi, che in questi mesi hanno fatto inchieste, hanno indagato, hanno posto interrogativi al Governo e all’opinione pubblica.

C’è il disegno complessivo di mettere il bavaglio a qualsiasi opinione contraria. Un programma che si realizza lentamente e non con le censure cui eravamo abituati nel periodo fascista, ma con strumenti “moderni”, che rischiano di passare più inosservati ma non per questo sono meno dannosi. Denunce, pressioni economiche e politiche, sostituzione dei vertici del servizio pubblico e così via… questi sono i manganelli e l’olio di ricino contro l’informazione libera di oggi.

Non è un caso che nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), il nostro Paese viene declassato da Paese ‘libero’ (free) a ‘parzialmente libero’ (partly free), unico caso nell’Europa Occidentale.

Per soffermarci solo sui giorni più recenti balza agli occhi il caso del programma “Report” di Rai 3 che da sempre conduce un informazione di inchiesta libera sulle vicende della nostra società e a cui, ora, viene negata la copertura delle spese legali dalla Rai.

La manifestazione lanciata per il 19 settembre dalla federazione Nazionale della Stampa non potrà essere solo una manifestazione per addetti ai lavori, ma dovrà vedere una grande partecipazione civica di tutti i cittadini che tengono ad un’informazione libera, plurale, senza bavagli. Un’informazione che dia le notizie vere, che dia spazio al giornalismo di inchiesta, al giornalismo di frontiera che vede tanti giornalisti o semplici cittadini che ogni giorno provano a raccontare realtà difficili, sommerse, come quelle delle mafie.

Anche gli studenti non possono non partecipare, per chiedere un’informazione libera, che faccia luce sui tanti problemi che affliggono il mondo degli studenti, per raccontare le vite quotidiane di tanti giovani che, seppure non “fanno notizia”, fanno la nostra società.

Per questo l’Unione degli Studenti aderisce alla manifestazione e il 19 settebre saremo a Piazza del Popolo a Roma.

NB: la CGIL organizza pulmann per la manifestazione…
chi volesse partecipare contatti la CGIL Genova!

ATTENZIONE

La manifestazione per la liberta’ di stampa indetta dalla Fnsi per sabato 19 settembre e rinviata a causa dell’ attentato ai militari italiani in Afghanistan si terra’, sempre a Roma, il 3 ottobre.  a dare la comunicazione è il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, nel corso della conferenza stampa indetta per oggi. “Stiamo lavorando per il 3 ottobre, a Roma -ha detto Siddi- con le stesse modalita’ previste per la manifestazione del 19 settembre”. I dettagli a cominciare dal luogo dove dovra’ svolgersi la manifestazione, saranno definiti “nelle prossime ore o giorni”.

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Sep 2

 

CAMPEGGIO STUDENTESCO RIOT VILLAGE: LE PROPOSTE DEGLI STUDENTI

14 giorni, oltre 800 studenti di scuole e università, 10 workhshop tematici, 4 talk show, 4 giorni di assemblee degli studenti, un assemblea degli studenti universitari, un assemblea generale dei soggetti in formazione (studenti medi e universitari, dottorandi, ricercatori, ecc): questi i numeri di “Riot Village”, il campeggio nazionale studentesco conclusosi ad agosto.

Gli studenti si sono riuniti per discutere approfonditamente di ambiente, mafie, partecipazione, lotta alle discriminazioni, uguaglianza di genere; per discutere di scuola e università e delle attività e mobilitazioni da mettere in campo da settembre. Sono tante le proposte, le idee che nascono dallo straordinario desiderio di partecipazione degli studenti che hanno preso parte al campeggio: l’Unione degli Studenti riprenderà da settembre le battaglie in difesa della scuola pubblica e per rilanciare il protagonismo studentesco attraverso una mobilitazione nazionale nella prima metà di ottobre, l’indizione di un referendum studentesco nazionale, rivendicazioni in tutte le regioni in difesa del diritto allo studio e una capillare “campagna elettorale” per il rinnovo dei rappresentanti degli studenti nelle scuole.

Parte dal campeggio studentesco pugliese anche il percorso costituente di un network che rappresenterà tutti i soggetti in formazione italiani (studenti, dottorandi, ricercatori, ecc) – esperienza unica in Italia e in Europa - che si sono dati appuntamento il 10 e 11 ottobre a Roma per una grande assemblea nazionale.

L’UDS Genova si prepara all’autunno.

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Aug 1

Vogliamo che la musica abbia spazio e libertà nella nostra città e nella nostra testa, vogliamo che tutti i gruppi indipendenti, originali, sperimentali e fuori dagli schemi e dai circuiti commerciali possano avere la possibilità di emergere.

Per questo la nostra associazione sta realizzando una raccolta musicale indipendente, una “RACCOLTA DIFFERENZIATA”, grazie alla collaborazione di un’altra associazione, Fonetika, che si occupa di promuovere giovani artisti di Piacenza, principalmente in ambito musicale.

Vogliamo che questo progetto non si limiti alla realizzazione di una compilation, ma diventi un’occasione per dar voce a tutti i musicisti emergenti, organizzando concerti e iniziative. La raccolta verrà realizzata a nostre spese, e la distribuiremo in diversi circoli Arci a Genova, nei Centri Sociali, durante le iniziative a cui prenderemo parte (manifestazioni, assemblee e così via), nelle scuole e a Piacenza. Chiunque sia interessato può inviarci le proprie tracce (ne possiamo mettere solo una per gruppo).

Per altre info: 010 255312

Facebook: clicca qui

Ps. udsgenova.com sostiene l’iniziativa:

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Jul 13

Il numero dei maturandi che non ce l’ha fatta a prendere il diploma dovrebbe raggiungere quest’anno quota 15.000, con 3.000 “non maturiin più rispetto al 2008. Anche alle medie le valutazioni degli insegnanti sono state contraddistinte da durezza: i non ammessi sono aumentati di circa 12 mila unità e di questi circa 3.000 sono stati bocciati per il 5 in condotta.

IN 15.000 NON ‘PASSANO’ ESAME MATURITA’: L’anno scorso i bocciati all’esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado furono circa 12mila. Quest’anno, se fossero confermati i dati non ancora definitivi rilevati dal ministero dell’Istruzione, saranno circa 3000 studenti in più del 2008. In totale sarebbero quindi in 15.000 a non superare l’esame. Inoltre, sulla base di un campione già significativo, risulta che è in aumento il numero dei non ammessi, sia alle superiori sia alle medie. E cresce pure il numero degli studenti che alle superiori sono stati sospesi e che dovranno, quindi, recuperare a settembre le insufficienze riportate al termine di questo anno scolastico per essere ammessi al prossimo.

ALLE MEDIE 3.000 BOCCIATI PER 5 IN CONDOTTA: Alle medie si dovrebbe registrare un aumento di circa 12 mila studenti non ammessi rispetto al 2008 e di questi circa 3.000 sono stati bocciati per l’insufficienza nel voto in condotta. Sono raddoppiati, inoltre, gli studenti non ammessi all’esame di terza media.

ALLE SUPERIORI IMPENNATA STUDENTI CON DEBITI: Un aumento dei non ammessi si registra rispetto al 2008 anche nella scuola superiore dove è invece in forte crescita il numero degli alunni sospesi: circa 30.000 studenti in più dell’anno scorso, infatti, hanno riportato almeno una insufficienza che dovranno recuperare entro l’inizio del prossimo anno scolastico: peccato che siano assolutamente carenti i corsi di recupero!

NEI PROFESSIONALI IL PICCO DEI BOCCIATI: Il maggior numero di bocciati si registra negli istituti professionali, dove il 23% degli studenti non è stato ammesso all’anno successivo.

Ecco quindi il risultato delle scellerate politiche di Fioroni prima e Gelmini poi: tanti tagli alla scuola, tanti bocciati, poca formazione.  Privilegiato chi può disporre di ripetizioni e a chi frequenta le scuole private, ovviamente spendendo un mucchio di soldi.

Non è questa la scuola che vogliamo.

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Ps. udsgenova.com sostiene l’iniziativa:

PPs. visitate il nostro mercatino del libro usato, contro la speculazione e il caro libri!

Jul 8

Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri sono agenti di Polizia. Sono persone libere di muoversi e di fare ciò che cazzo vogliono. Non sono stati espulsi dalla Polizia.

Hanno ucciso un ragazzo di nome Federico Aldrovandi a manganellate. Sono stati condannati ieri dal tribunale di Ferrara per “eccesso colposo in omicidio colposo”   ( ma che giri di parole…) a 3 anni e 6 mesi. L’omicidio di un ragazzo, se sei in divisa, vale 3 anni e 6 mesi e non vieni neppure radiato. Equivale alla licenza di uccidere. Se quattro ragazzi avessero ucciso un poliziotto a bastonate che pena avrebbero avuto? E avrebbero mantenuto il loro impiego? Chiediamo a Manganelli, capo della Polizia, alla luce della sentenza di ieri, di radiare i poliziotti condannati. La loro presenza nella Polizia è una porcheria pazzesca e disonora tutti i poliziotti onesti, che si spera si rendano conto di quali personaggi spesso si nascondono dietro una divisa.

I poliziotti condannati, per via dell’indulto, non trascorreranno neanche un minuto in carcere.

udsgenova.com aderisce alla battaglia per la giustizia e la verità per Federico di beppegrillo.it

Per saperne di più guarda il video su youtube!

Jun 25

La scuola “del rigore” significa più studenti bocciati o più studenti che imparano di più??? Il Ministero della Pubblica Istruzione ha reso noti i primi dati relativi agli scrutini delle scuole italiane, in base ai quali risulta che è aumentato di migliaia il numero degli studenti bocciati e degli studenti non ammessi alla maturità.
Fanno riflettere tali dati. Le maggiori bocciature dimostrano che si sono irrigiditi i parametri di valutazione ma, al tempo stesso, non sono aumentate le possibilità per gli studenti di recuperare: I corsi di recupero sono praticamente inesistenti e le offerte didattiche e formative continuano ad essere ridotte drasticamente. Il governo, invece che sbandierare le maggiori bocciature come un successo, dovrebbe intervenire subito per ridurre al minimo gli studenti che non riescono a superare l’anno, aumentando le risorse a disposizione per le scuole e mettendo fine ad una scellerata politica di tagli che contribuiscono ad aumentare l’insuccesso scolastico e l’abbandono scolastico.
Anche guardando al resto dell’Europa, I nostri dati sulle bocciatura e sulla dispersione non sembrano poter essere un motivo di vanto: i giovani tra i 18 e i 24 anni con la sola licenza media e non inseriti in un percorso di studio sfiora il 20% e l’obiettivo da raggiungere per il 2010 dovrebbe essere il 10%; così come siamo lontani dall’obiettivo per il 2010 di aumentare notevolmente i diplomati. La nostra, è una scuola che non elimina ma amplifica le differenti situazioni socio-economiche di partenza degli studenti. Non è una novità che i figli di genitori laureati hanno maggiori probabilità di ottenere un diploma e laurearsi, così come non è un caso che le maggiori bocciature si verifichino negli istituti tecnici e professionali. La scuola, deve essere in grado di rimuovere tali differenze e mettere tutti gli studenti nelle stesse condizioni di partenza. Ciò si può fare solo attraverso politiche di diritto allo studio, che permettano a tutti di comprarsi i libri, di raggiungere il luogo di studio, di avere accesso a servizi culturali e didattici, di potersi permettere corsi di recupero, ecc. L’impegno di ogni studente nello studio è indispensabile e deve essere incentivato e premiato, ma lo Stato non può spogliarsi delle proprie funzioni e non dare a tutti gli strumenti indispensabili per imparare.

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Jun 10

Viviamo in un mondo sempre più complesso,
dove la conoscenza è lo strumento indispensabile per affrontare le difficoltà e le sfide che ci sono di fronte.
Ciò vale ancor di più per gli STUDENTI che vogliono difendere i propri DIRITTI, che si battono per scuole più vivibili, per una società più giusta.

Per questo l’Unione degli Studenti organizza anche quest’anno corsi di formazione aperti a tutti e a tutte, a cui parteciperanno decine di studenti provenienti da tutta Italia.

Gli studenti riceveranno utili consigli su come superare le insidie del nostro sistema scolastico, per far sentire la propria voce!

Si svolgeranno a Genova venerdi 12, a partire dalle ore 14.00 e sabato 13 giugno, nella nostra sede a palazzo Tursi (Via Garibaldi).
Dibattiti con ospiti esterni sui grandi temi della società, si alterneranno a momenti di discussione interna e non mancherà, ovviamente, il divertimento e lo svago.

Siete tutti invitati a partecipare! Per ulteriori informazioni contattateci qui!

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