
CAMPEGGIO STUDENTESCO RIOT VILLAGE: LE PROPOSTE DEGLI STUDENTI
14 giorni, oltre 800 studenti di scuole e università, 10 workhshop tematici, 4 talk show, 4 giorni di assemblee degli studenti, un assemblea degli studenti universitari, un assemblea generale dei soggetti in formazione (studenti medi e universitari, dottorandi, ricercatori, ecc): questi i numeri di “Riot Village”, il campeggio nazionale studentesco conclusosi ad agosto.
Gli studenti si sono riuniti per discutere approfonditamente di ambiente, mafie, partecipazione, lotta alle discriminazioni, uguaglianza di genere; per discutere di scuola e università e delle attività e mobilitazioni da mettere in campo da settembre. Sono tante le proposte, le idee che nascono dallo straordinario desiderio di partecipazione degli studenti che hanno preso parte al campeggio: l’Unione degli Studenti riprenderà da settembre le battaglie in difesa della scuola pubblica e per rilanciare il protagonismo studentesco attraverso una mobilitazione nazionale nella prima metà di ottobre, l’indizione di un referendum studentesco nazionale, rivendicazioni in tutte le regioni in difesa del diritto allo studio e una capillare “campagna elettorale” per il rinnovo dei rappresentanti degli studenti nelle scuole.
Parte dal campeggio studentesco pugliese anche il percorso costituente di un network che rappresenterà tutti i soggetti in formazione italiani (studenti, dottorandi, ricercatori, ecc) – esperienza unica in Italia e in Europa - che si sono dati appuntamento il 10 e 11 ottobre a Roma per una grande assemblea nazionale.
L’UDS Genova si prepara all’autunno.
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