G8 Genova, sappiamo chi E’ STATO

«Nel 2001, in due giorni di luglio di quell’anno, la città è stata attaccata. Sono stati attaccati i cittadini e le forze dell’ordine. Hanno difeso se stesse e hanno soprattutto difeso la città».

Manganelli, capo della polizia, 11/02/2010

Le dichiarazioni di Manganelli, non sono degne di un capo della polizia di un paese civile e democratico.

Sappiamo benissimo chi ha voluto lasciare mano libera ai black block durante il g8.

Sappiamo chi ha fatto un’irruzione di notte in una scuola, massacrando tutti i ragazzi/e che ci dormivano dentro e lasciandone più di uno in fin di vita.

Sappiamo chi ha pestato manifestanti pacifici, donne, disabili, suore, ragazzi minorenni.

Sappiamo chi ha bloccato e caricato un corteo pacifico e AUTORIZZATO.

Sappiamo chi lanciava lacrimogeni dagli elicotteri, o chi da terra li sparava ad altezza uomo sui manifestanti.

Sappiamo chi ha infiltrato il movimento e gli stessi black block con agenti provocatori per far scoppiare le violenze.

Sappiamo chi “caricava” i manifestanti con automezzi blindati, rischiando di investire più di un manifestante.

Sappiamo anche che è stata una “fortuna” che in quei giorni, nella nostra città, ci sia stato solo un morto.

Sappiamo tutto delle violenze fisiche e verbali, delle torture e dei pestaggi all’interno della caserma di Bolzaneto.

Sappiamo di cosa si sono macchiati polizia e carabinieri in quei giorni.

Sappiamo CHI E’ STATO, E NON ABBIAMO PAURA DI URLARLO FORTE ANCORA ADESSO.

Vogliamo giustizia e non accettiamo revisioni storiche su quello che è successo, per questo chiediamo le dimissioni di Manganelli da capo della polizia, perchè se ieri la polizia faceva quello che voleva sui manifestanti inermi al g8, oggi e domani farà lo stesso sulle migliaia di studenti che lottano per una scuola migliore o sulle migliaia di lavoratori che lottano per non perdere il posto di lavoro.

Non è concepibile che un capo della polizia non si prenda le sue responsabilità, o che non condanni l’incapacità di gestire l’ordine pubblico da parte della polizia e le violenze gratuite perpetuate dalla stessa.

Unione degli studenti Genova

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